Alla scoperta della Turchia

Sono appena tornata dalla Turchia e mi è rimasta nel cuore. Erano anni che desideravo andarci, ma non ci ero ancora riuscita e ho scoperto che non mi sbagliavo ad averla inserita nella mia lista dei desideri.

Ho fatto un tour organizzato, dai ritmi più serrati, ma che mi ha consentito di vedere tanto in una sola settimana. Partiamo da Istanbul, città da 20 milioni di abitanti, riconoscibile dai mille minareti che spuntano ovunque e dalle migliaia di bandiere rosse con mezza luna e stella sventolanti. Se ci si pensa, in Italia di tricolori se ne vedono davvero pochi in giro. Amano la loro città e la loro nazione e ne sono orgogliosi. Cosa che un po’ a noi manca.

Per le vie di Istanbul
Bandiere sul Bosforo

La Turchia, esclusa l’area est, è molto occidentalizzata e ci si trova davvero di tutto. Sfatiamo il mito che sia un paese solo orientale, perché così non è. C’è molto rispetto per tutte le culture e le religioni, senza barriere ed è molto tranquilla. Piazza Taksim piena di locali, il tram, le moschee, le chiese con mosaici dorati, i palazzi dei sultani e i canti dei muezzin. Ho scoperto una cultura diversa dalla mia, che mi ha affascinata parecchio.

Un’altra tappa deliziosa è stata la Cappadocia. Paesaggi lunari fatti di tufo lavorato da acqua e vento, che hanno formato architetture pazze incredibili, ricche di pertugi; camini delle fate e città sotterranee, laghi salati e grotte visitabili che ti lasciano davvero a bocca aperta.

Città sotterranea, Cappadocia
Uchisar, il punto più alto della Cappadocia

Per non parlare del volo in mongolfiera all’alba… io purtroppo non sono riuscita a farlo, non c’erano abbastanza posti, ma con la guida siamo andati a inseguirle in bus e a piedi nelle fasi di “decollo” e volo sulle valli di Goreme. Stupendo e incredibile.

Mongolfiere in Cappadocia
Mongolfiere in Cappadocia

Efeso e la biblioteca di Celso, Pammukale, il castello di cotone, le cascate di calcare, le rovine di Hierapolis, le moschee di Bursa (quella verde è bellissima), i bazaar, il tè Chai e quello alla mela, il miele, il kebap, l’hummus, i fichi freschi e secchi, la birra Efes e i pistacchi….

Kebap, l’originale di Bursa

Gran parte del merito va anche alla mia guida, preparatissima ma sempre curiosa di scoprire e far scoprire, che ci ha aperto gli occhi su panorami e contesti finora sconosciuti. Grazie K!

Biblioteca di Celso a Efeso

Non vi dico di più, spero di avervi incuriosito!

Fateci un salto, non ve ne pentirete, parola di vagabonda 🥰🥰🥰🥰

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